UDC: tra patti e patte
4 AGO 20

Certo che questa UDC non finisce mai di stupire. Nel Lazio patto con laPolverini, ma non con la PDL. In Puglia patto con Boccia, ma non con Vendolao con il PD. In Campania patto di non belligeranza con l'Italia dei Valori,ma non accordi né con il PD, nè con la PDL, nè con Bassolino, forse conMastella. In Sicilia patto con chi ci sta ci sta. Ma si è già votato esiamo pure alla terza crisi. In Sardegna patto con chi potrebbe vincere. Manon si vota. In Umbria patto contemporaneo col PD e la PDL, col mistero dicome siano riusciti a stipularli. In Toscana patto con chi fa programmi perla famiglia e il lavoro. In Emilia patto con la Confindustria locale e conl'Associazione Bagnini. In Veneto patto con tutti quelli che sono controZaia. In Friuli patto strategico con la CGIL, ma è solo formalismo, anchelì non si vota. In Molise appoggia la lista di Famiglia Cristiana ma guardaanche a Di Pietro, che ha casa lì vicino. In Lombardia patto strettissimocon Formigoni e la PDL, da Comunione e Liberazione non si scappa. InPiemonte patto parziale con sinistra e libertà, anzi solo col segmentolibertà, perchè è giusto scappare dalla sinistra. In Liguria pattoalternativo con i Camalli, con un occhio però a Montecarlo. Nelle Marchepatto intensissimo con i calzaturifici (Casini veste Todd's). In Calabriaavevano cercato rapporti con liste antindrangheta, ma quando si è capitoche avrebbero perso, hanno cercato rapporti con le liste pro ndrangheta. Ecosì sono tredici in tutto i patti stipulati per le regionali del 2010,più tre strategici. Politica dei due forni? Beh io la chiamerei la politicadella patta. Anzi del "patto".